Il mercato scandinavo è uno tra i più attraenti per il vino italiano. Tuttavia, è necessario conoscerne le caratteristiche, i monopoli statali e la competizione di vini del “nuovo mondo”.

Wine Connection aiuta i produttori di vino italiani in questa stimolante sfida grazie alla conoscenza dei mercati e degli operatori. Se sei interessato a conoscerci meglio trovi maggiori informazioni nella nostra pagina Chi Siamo.

In questo articolo vedremo:

  • come funziona il mercato scandinavo del vino
  • qual è la richiesta di vino italiano nel mondo
  • come si inserisce il vino italiano nel mercato scandinavo

Il vino nei mercati scandinavi

Per un produttore di vino, avere a che fare con il nord Europa non è facile. I mercati scandinavi sono complessi con caratteristiche proprie, spesso molto diverse da un Paese all’altro. Tre Stati su quattro sono vincolati dal monopolio statale con regole molto rigide ed emergere in questi contesti è un’operazione che richiede pazienza e know-how.

Nonostante questo, oggi i Paesi del nord sono l’opportunità migliore per chi produce un vino di qualità. Il perché è da ricercare nelle esigenze e nelle modalità di fruizione del prodotto da parte del consumatore finale.

Cultura e consumo del vino nei mercati scandinavi

Per capire il potenziale dei mercati scandinavi, bisogna tenere in considerazione due aspetti:

  • Il grande potere di acquisto di questi paesi – tra i più alti d’Europa.
  • l sempre maggiore interesse per il vino e l’attenzione per la qualità – La popolazione scandinava da alcuni anni ha mostrato un crescente interesse verso il settore enologico e la degustazione di vini di alta qualità. Ovviamente la produzione italiana rientra fra le prime scelte d’importazione, e la tendenza del mercato è quella di spendere di più, se questo significa spendere meglio.

Il vino di qualità sta diventando una vera e propria passione per gli abitanti di questa zona.

Ecco allora che i Paesi del nord si presentano come vivi e ricettivi.

Ma quali vini vengono consumati?

Importazioni di vini dall’estero

La maggior parte del vino consumato viene importato dall’estero. Negli ultimi anni si è assistito a un aumento delle importazioni dai Paesi emergenti.

Chi detiene il primato è ancora il Vecchio Continente. Quasi il 50% dei vini importati viene da Paesi di grande tradizione come l’Italia, la Francia e la Spagna. È interessante notare come il mercato scandinavo sia uno dei pochi in cui l’Italia sembra avere la meglio sui cugini francesi.

Ecco perché i Paesi del nord sono un buon settore a cui rivolgersi per l’esportazione del vino italiano. Se sei un produttore e sei interessato a valutare questa ipotesi, ti consigliamo di visitare la pagina Servizi per capire come noi di Wine Connection possiamo aiutarti.

Il vino italiano eccellenza esportata nel mondo

l vino italiano è storicamente tra i migliori al mondo. Il clima mediterraneo, unito a una posizione geografica particolarmente favorevole per i prodotti della terra, permette all’Italia di coltivare una grande varietà di vitigni diversi.

D’altronde, l’usanza di consumare vino nel Mediterraneo ha radici profonde e parte dall’Antica Grecia e dell’Antica Roma.

Ma come e cosa comprano gli Scandinavi?

La grande maggioranza degli acquirenti è rappresentata da winelover in cerca di consigli sugli acquisti e aperta ad assaggiare nuove etichette (38%) e da conoscitori del mondo del vino, consapevoli dei propri gusti (un altro 31%); e non mancano i bevitori esperti, alla ricerca di nuove ispirazioni (12%) infine ci sono i consumatori “cost-focused”, attenti al prezzo e orientati su prodotti semplici (19%). Per approfondire leggi questo articolo.